7 giugno 2007
Repressione In Rete
[Punto Informatico] Amnesty: il virus della repressione cambia la Rete
Di sicuro questa notizia non dice nulla di nuovo, ma è meglio non perdere mai di vista i poteri che si muovono al di sopra di noi.
Il tutto è saltato prepotentemente agli occhi della cronaca dopo che Google si è inchinato al governo cinese, accordandosi per oscurare determinati argomenti.
Ciò che infastidisce è che quella fu vissuta come una notizia scandalosa e nulla più, mentre le implicazioni portate da quanto accaduto toccano tutti quanti allo stesso modo, e non solo i poveri cinesi o gli altri Paesi in cui vige la censura telematica.
Non dimentichiamo che internet è pur sempre un media, ed i media meritano sempre un certo grado di diffidenza, in quanto gli esempi di "controllo dell'informazione" e "censura" sono presenti ovunque.
Il fatto è che internet di per sè è libero.
Se Google, il più famoso, rinomato ed utilizzato motore di ricerca in assoluto, si vende ai Governi patteggiando l'oscuramento di informazioni, bisogna preoccuparsi?
La risposta è palese.
La speranza è che la diffusione di internet, e l'attuale relativa libertà di cui godono i navigatori, possano contribuire ad arginare il propagarsi della censura...
... altrimenti la Rete non diverrà altro che la versione più "cool" della televisione, in cui tutti sanno che ci sono solo cazzate, ma la guardano lo stesso.
Ovviamente adesso la faccenda preoccupa solo i paranoici come me, ma il pericolo che nell'arco di qualche anno i paranoici possano dire "Avevo ragione" non è così lontano come sembra.
Date le spropositate dimensioni della Rete, si spera che vi sia sempre lo spazio per parlare liberamente (e anche per trovare notizie vere ed attendibili)... così come nella vita reale a casa propria si può parlare di ciò che si vuole con i propri amici.
Come al solito, tante belle parole e nessuna proposta... d'altro canto, cosa si potrebbe fare? Petizioni?
E da quando in questo mondo le parole vincono sui soldi?
Possibile che nel 2007 si debba sperare in una Rivoluzione stile medioevo per migliorare le cose e dare alla gente quel minimo di dignità che si merita?
I potenti sono diventati davvero astuti... un tempo toglievano la libertà alla gente comune, poi a forza di tirare la corda la gente comune si ribellava e cambiava le cose (anche se solo di nome e non di fatto, ma era già qualcosa).
Adesso tolgono la libertà alla gente, ma ne restituiscono quel poco che basta ad illuderla di vivere bene, ed in cambio tolgono la dignità.
Così, un cinese in rete era libero... poi la libertà di spaziare ovunque gli è stata tolta, ed in cambio gli si è lasciata quella di spaziare quasi ovunque, ma la dignità è sparita.
Finiremo tutti così? Solo il tempo ci darà le risposte... nel frattempo, finchè ci sarà un albero sotto al quale posso sedermi a guardare il cielo e gustare la brezza, mi sentirò bene. Stupido, forse, ma bene.
Cosa c'entra? Nulla, ma è anche giusto ricordare le cose belle.
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