[Ansa] Francia: aumento 2,1% salario minimo
[Hardware upgrade] In Svizzera banda larga per tutti
Riassumendo:
1- Dal primo luglio in Francia il salario minimo garantito passerà da 8,27 euro l'ora a 8,44 euro l'ora. Il che porta il mensile netto da 985 euro al mese a 1000 euro al mese per 35 ore di lavoro settimanali.
2- In Svizzera la concessione per la fornitura di servizi telefonici è stata affidata di nuovo a Swisscom.
Il "particolare" di rilievo è che in cambio Swisscom sarà obbligata a fornire la banda larga al 100% del territorio svizzero.
L'azienda dovrà quindi garantire a tutti (oltre ai collegamenti telefonici classici), anche la connessione ad internet ad alta velocità, con banda di 600kbits in download e 100 in upload.
Cosa si può pensare davanti a questi esempi?
In Italia il salario minimo garantito è di 5,90 euro all'ora, e le ore di lavoro settimanali vanno ben oltre le 35.
In Italia ci sono moltissime zone che per connettersi alla Rete devono utilizzare la linea telefonica 56k, che oramai non è solo obsoleta, è antidiluviana, è preistorica.
Davvero non possiamo avere una condizione lavorativa più agiata?
Possibile che internet da noi (tra disservizi e carenze tecniche) debba essere quasi sempre una sofferenza?
Sarà che i nostri governanti sono troppo impegnati ad autoimmunizzarsi e ad imbavagliare la conoscenza?
Come al solito la Paranoia regna sovrana... ma quando vedo che se si vuole, si può... allora voglio anche per noi l'erba verde come quella del vicino.
28 giugno 2007
12 giugno 2007
L'Italia In Europa
[New York Times] Inquinamento Record
Riassunto tradotto:
"Il Nord Italia è famoso per la moda, il cibo, la Fiat.
Ma può vantare un'altra, meno nobile, caratteristica: ospita le città più inquinate d'Europa.
A metà maggio Milano aveva già superato i limiti stabiliti dall'Unione Europea e dall'Organizzazione Mondiale Della Sanità per 80 giorni.
L'anno scorso non era andata meglio. Alla fine di marzo Milano poteva contare 64 giorni in cui i limiti erano stati superati, Torino 77, Bologna 51 e Venezia 49.
Mentre gli altri Paesi più inquinati d'Europa (Germania e Polonia) hanno cominciato a ridurre le emissioni nel 1990, in Italia sono aumentate. La Commissione Europea ha giudicato inadeguato il piano italiano per la riduzione delle emissioni: se non sarà migliorato, l'Italia sarà multata per miliardi di euro."
Questa non sarebbe comunque l'unica multa "europea" che paghiamo.
L'ultima in ordine cronologico (di pochi mesi fa) riguarda i nostri piani di adeguamento per lo smaltimento dei rifiuti, altro settore nel quale non rispettiamo i patti firmati in sede europea.
E si tratta di multe che si rinnovano ogni giorno: infatti si pagano per ogni giorno in cui non si rispettano le normative (e si parla di milioni di euro).
Tanto col debito che abbiamo chi se ne accorge?
Quand'è che la nostra politica ottusa ed autoreferenziale la smetterà di fare i propri comodi e si deciderà davvero ad entrare in Europa a tutti gli effetti?
Possibile che ci abbiano portati nell'Europa Unita e poi se ne freghino di rispettare le normative?
Normative che, tra l'altro, servirebbero a migliorare la vita della gente.
Questa Politica stupida, arraffona, arrogante, con le mani in pasta dappertutto tranne che dove dovrebbe, ha proprio rotto.
[Ringrazio Italieni.it per la traduzione che ho "rubato", non avevo voglia di farla io.]
11 giugno 2007
Repressione In Rete /2
[Punto Informatico] Venti di censura da Cina, India e UK
Nulla di particolare da aggiungere a questo articolo... lo posto perchè direttamente collegato a quello precedente (occhio che questo è su due pagine).
Il fatto è che sembra sempre tutto "accettabile" quando avviene lontano da noi... ma è alquanto stupido sentirsi al sicuro.
I media in Italia sono controllati e censurati (quasi sempre a priori) costantemente... quanto tempo ci vorrà prima che il Potere si prenda cura anche della Rete?
Oppure sta già succedendo?
7 giugno 2007
Repressione In Rete
[Punto Informatico] Amnesty: il virus della repressione cambia la Rete
Di sicuro questa notizia non dice nulla di nuovo, ma è meglio non perdere mai di vista i poteri che si muovono al di sopra di noi.
Il tutto è saltato prepotentemente agli occhi della cronaca dopo che Google si è inchinato al governo cinese, accordandosi per oscurare determinati argomenti.
Ciò che infastidisce è che quella fu vissuta come una notizia scandalosa e nulla più, mentre le implicazioni portate da quanto accaduto toccano tutti quanti allo stesso modo, e non solo i poveri cinesi o gli altri Paesi in cui vige la censura telematica.
Non dimentichiamo che internet è pur sempre un media, ed i media meritano sempre un certo grado di diffidenza, in quanto gli esempi di "controllo dell'informazione" e "censura" sono presenti ovunque.
Il fatto è che internet di per sè è libero.
Se Google, il più famoso, rinomato ed utilizzato motore di ricerca in assoluto, si vende ai Governi patteggiando l'oscuramento di informazioni, bisogna preoccuparsi?
La risposta è palese.
La speranza è che la diffusione di internet, e l'attuale relativa libertà di cui godono i navigatori, possano contribuire ad arginare il propagarsi della censura...
... altrimenti la Rete non diverrà altro che la versione più "cool" della televisione, in cui tutti sanno che ci sono solo cazzate, ma la guardano lo stesso.
Ovviamente adesso la faccenda preoccupa solo i paranoici come me, ma il pericolo che nell'arco di qualche anno i paranoici possano dire "Avevo ragione" non è così lontano come sembra.
Date le spropositate dimensioni della Rete, si spera che vi sia sempre lo spazio per parlare liberamente (e anche per trovare notizie vere ed attendibili)... così come nella vita reale a casa propria si può parlare di ciò che si vuole con i propri amici.
Come al solito, tante belle parole e nessuna proposta... d'altro canto, cosa si potrebbe fare? Petizioni?
E da quando in questo mondo le parole vincono sui soldi?
Possibile che nel 2007 si debba sperare in una Rivoluzione stile medioevo per migliorare le cose e dare alla gente quel minimo di dignità che si merita?
I potenti sono diventati davvero astuti... un tempo toglievano la libertà alla gente comune, poi a forza di tirare la corda la gente comune si ribellava e cambiava le cose (anche se solo di nome e non di fatto, ma era già qualcosa).
Adesso tolgono la libertà alla gente, ma ne restituiscono quel poco che basta ad illuderla di vivere bene, ed in cambio tolgono la dignità.
Così, un cinese in rete era libero... poi la libertà di spaziare ovunque gli è stata tolta, ed in cambio gli si è lasciata quella di spaziare quasi ovunque, ma la dignità è sparita.
Finiremo tutti così? Solo il tempo ci darà le risposte... nel frattempo, finchè ci sarà un albero sotto al quale posso sedermi a guardare il cielo e gustare la brezza, mi sentirò bene. Stupido, forse, ma bene.
Cosa c'entra? Nulla, ma è anche giusto ricordare le cose belle.
1 giugno 2007
Novità
Abbandono il tono criptico e presuntuoso avuto finora per segnalare che la sezione "Vaso Di Pandora" del mio sito si è arricchita.
E' un sito semplice, per il quale ho sfruttato un template già confezionato... in fondo mi interessa mettere su dei contenuti, non delle esposizioni di ciò che so fare.
Purtroppo viviamo in un nuovo oscurantismo, e, anche se si tratta di poca cosa rispetto al necessario, ho deciso di non tenere per me ciò che trovo in giro.
C'è da essere tristi, malinconici, in quest'Italia (e in questo mondo) di oggi.
Ma solo per qualche minuto, poi bisogna lasciare che l'indignazione prenda il sopravvento.
L'informazione è un'arma troppo potente per lasciarla nelle mani dei soliti noti.
Internet ci offre la possibilità di conoscere e divulgare (con un po' di criterio, ovvio, senza abboccare ad ogni amo che incontriamo) le realtà che troppo spesso vengono occultate.
La conoscenza è potere, e allora forza, aspiriamo tutti ad essere potenti, senza esitazioni...qui non è in gioco solo la nostra vita, ma anche quella che attenderà i nostri figli.
Strappiamo il velo di Maya, sapere può far male, è vero... ma è il primo passo verso il benessere.
Vaso Di Pandora
30 settembre 2006
26 giugno 2006
Quiete
La quiete è il punto di partenza.
Dalla quiete può nascere un albero o scaturire una tempesta.
24 giugno 2006
16 giugno 2006
26 maggio 2006
9 maggio 2006
7 maggio 2006
2 maggio 2006
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